Ideale per Famiglie 

Delle volte, per le mie vacanze o per i fine settimana fuori porta, mi invento dei giri impossibili dimenticando che la felicità si nasconde dietro le piccole cose. Quello che leggerete ora è un articolo da vivere come il racconto di una nonna e parla di Blera, un borgo che conosco come le mie tasche e in cui torno volentieri per respirare un’allegra autenticità.

Blera si trova in provincia di Viterbo, non molto distante da Roma. Il centro storico è un gioiellino e non ci vuole molto tempo per visitarlo tutto con un’unica passeggiata. Da Piazza Giovanni XIII, dove è comodo parcheggiare l’auto, ci si può dirigere verso gli angoli più caratteristici del paese. Dopo una sosta al Belvedere per ammirare la vallata ed il solitario ponte di Blera, uno dei simboli del borgo, dirigetevi verso una delle tre arterie del centro: via dei Pozzi, via Roma e via Giorgina. Ad attendervi troverete le case di una volta, fatte per lo più di tufo, in un dedalo di strette vie e piazzette intrecciate tra loro, ma soprattutto potrete assaporare il lento scorrere della vita. Tra le cose che più amo di questo posto c’è la sua familiarità e vi assicuro che avvolge il viaggiatore sin dal suo primo passo. Quest’aria calorosa viene regalata non solo dall’elementarità rassicurante del borgo ma anche dalla gente del posto, sempre molto cordiale e pronta a far ascoltare qualche strabiliante storia. Una volta tornati a casa, sarà difficile dimenticarsi le signore sedute su sedie e muretti che animano alcuni angoli del centro storico. Percorrete via Giorgina o andate alla ricerca di Vicolo Civitella: balconi fioriti, panni stesi, il vociare delle signore dietro le finestre illuminate sapranno raccontarvi molto più di questo mio articolo. Altra particolarità, che non capita di vedere spesso, è la quantità di edicole votive ed immagini della Madonna che si possono trovare sulle pareti delle case e una su tutte merita uno sguardo: si tratta della Madonna del Baldacchino, realizzata in stile barocco tra il ‘600 ed il ‘700 e ristrutturata pochi anni fa. La trovate nel Vicolo della Speranza.

LA FESTA DI “SAN MARTINO, OGNI MOSTO DIVENTA VINO”

Anche la buona cucina qui non si tira indietro. Nelle trattorie e nei ristoranti di Blera vige ferma la tradizione legata alle ricette di una volta. Sulla tavola regnano sovrane la pasta fatta in casa, stratti o pappardelle, il cinghiale, la carne maremmana alla brace chiamata dai blerani “pan’onto” e vari biscottini al vino o frutta secca e cioccolato. Se volete gustare queste semplicissime bontà, potete recarvi presso il Ristorante Da Beccone oppure optare per il Circolo Ricreativo “Pappetta”. Ma se veramente volete vivere un’esperienza a 360°, andate a Blera per la festa di “San Martino, ogni mosto diventa vino”. Durante la manifestazione, che quest’anno si terrà dal 6 all’8 novembre, le vie ospitano spettacoli ed artisti di strada e si mangia nelle caratteristiche cantine scavate nel tufo del centro storico. Le portate che ogni locanda propone sono differenti ma tutte legate alla tradizione culinaria locale. La cosa più divertente per la gente che viene da fuori sono proprio i menù scritti in dialetto. Voglia di cinghiale, erba di campagna o “bruschette co’ l’oio novo“?
Beh, Blera vi aspetta!

PERCORSI TURISTICI NEI DINTORNI

Se ci vogliono due o tre ore per visitare il centro di Blera, ci vuole invece molta più pazienza per godere della bellezza dei dintorni: il borgo è infatti arroccato su uno sperone di tufo ed è circondato da una natura selvaggia, ricca di numerose necropoli etrusche, seminate nel verde come coriandoli nei cieli a Carnevale. Diversi sono gli itinerari che si possono fare sulle orme degli antichi:
Percorso A La Via Clodia
Percorso B La Città Antica
Percorso C Necropoli Pian del Vescovo
Percorso D Necropoli Grotte Penta
I miei preferiti sono il primo e l’ultimo, senza ombra di dubbio. Della necropoli del percorso D è sorprendente la vista dei sepolcri cubici costruiti su ordini sovrapposti e collegati tra loro da gradinate. È ancora tutto intatto ed è facile immaginare la quotidianità degli etruschi. Questa zona inoltre è percorribile a piedi, a cavallo e in mountain bike. Ce n’è per tutti i gusti.

È ufficiale, ho raccontato solo la metà delle cose che avrei voluto scrivere. Sarebbe interessante parlare anche delle numerose tradizioni popolari, del pellegrinaggio di San Vivenzio oppure mostrare delle foto relative “all’Infiorata di Blera”. Però se avete bisogno di informazioni o volete arricchire il post di altre informazioni, contattatemi oppure lasciate un commento!

INFO

www.comuneblera.gov.it
www.prolocodiblera.it
Festa di San Martino
Programma di San Martino 2015