Ad un mese dal termine dell’Expo 2015 ospitato dalla città di Milano, non potevo esimermi dal raccontare le sensazioni e le emozioni, ma anche le perplessità, sull’evento che ha animato, nel bene e nel male, la maggior parte degli italiani. Ecco come sono andate le mie due giornate milanesi…

Certo, definirle solo milanesi è riduttivo. La sensazione che ho avuto è stata quella di poter raccogliere il frutto del mondo intero. Del resto, come riporta il sito ufficiale, Expo Milano 2015 è un’esposizione universale accolta dall’Italia ed è il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione; una vetrina in cui tutti Paesi propongono le proprie tecnologie per garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Prima di raccontare i punti cardine del mio tour, devo fare un personale elogio alla genialità del tema al centro di questa manifestazione “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.  A mio modesto parere, qui lo spirito italiano ha trovato il fil rouge capace di coinvolgere ogni popolo… il CIBO, uno dei capisaldi della nostra cultura. Mai argomento fu più azzeccato negli ultimi 50 anni di Expo!

GUENDA: UNA ROMANTICA A MILANO

Kazakistan, Emirati Arabi, Thailandia, ad Expo sono tutti lì che ti guardano con entusiasmo pronti a farti assaggiare, letteralmente, un pezzetto della loro cultura millenaria lasciandoti addosso il desidero di approfondire la conoscenza direttamente a casa loro. Arrivata al Decumano, così si chiama la via principale dell’area espositiva, il mio interesse è ricaduto sugli Emirati Arabi Uniti. Se questo padiglione risulta ad oggi essere il più visitato, un motivo c’è e lo posso confermare. Gli Emirates, prossimo Paese ad ospitare Expo 2020, hanno magistralmente sviscerato il tema. Con una serie di video iper innovativi, mostrano tutta la loro lungimiranza. Consapevoli che il petrolio è una risorsa che tenderà ad esaurirsi, descrivono l’impegno riservato alle energie rinnovabili. Sapevate che è stata individuata una pianta capace di desalinizzare l’acqua del mare? Anche la Germania l’ho trovata in linea con l’evento. Tra ingenti investimenti sulla coltivazione di cereali nel pieno rispetto della natura, non si sono fatti mancare brochure interattive, che arginano il problema dello spreco della carta, e dei video in perfetto stile tedesco: fin troppo didascalici. Da vedere.
Altra meta da non perdere è il Giappone. Cosa propone il paese del Sol Levante? L’essenzialità. Meno incisivo rispetto ai precedenti padiglioni riguardo al tema Expo Milano, il tour in queste sale termina con la proposta di un ristornate del futuro che ci vedrà ordinare con monitor touch screen.
Piccola parentesi. Questo sistema dell’ordine senza cameriere sarà anche tecnologico ma mi è sorta una domanda: secondo i giapponesi come dovrei fare per togliere il maiale dal ramen ed aggiungere una doppia porzione di funghi?! Ebbene si, sono quel tipo di donna che ha il potere di variare tutte le portate di un menù per la gioia degli chef.

EXPO: DOVE E COSA MANGIARE?

Passiamo alle informazioni pratiche. Per gola ed esigenze di tempo, la mia scelta è ricaduta sul sushi, molto fresco nonostante l’enorme richiesta, ma prezzi medio alti. Altro piatto che ho gustato sono stati i tacos messicani con vitello, rucola, cipolla e ananas: libidinosi! Però, se cercate un buon rapporto qualità prezzo potete provare le zuppe francesi, gli spiedini di pollo indonesiani oppure un panino con salsiccia nel padiglione dei Paesi Bassi e magari mi scrivete i vostri feedback culinari visto che queste prelibatezze mi mancano! Altra preziosa cosa da sapere; in tutta l’area sono presenti delle colonnine che erogano acqua gratuitamente, sia naturale che gassata: mi raccomando però non sprecatela!

ALTRI CONSIGLI UTILI SU EXPO MILANO

Emirati Arabi e Giappone, essendo i più ambiti, hanno notevolmente ridotto il tempo della mia prima giornata ad Expo. Sono riuscita a dedicare uno sguardo curioso anche a Messico, Turchia, Principato di Monaco e Regno Unito ma solo durante il secondo giorno. Quindi…

BIGLIETTI

Visto che siamo a tre settimane dalla fine, è un dato di fatto che se andate ora, troverete file snervanti: meglio andare durante la settimana e acquistare il ticket valido per due giorni.

EXPO & FAMIGLIA.

Se siete in compagnia dei vostri bambini, niente paura! Per voi sarà possibile saltare un po’ di coda, inoltre l’ingresso per i bambini da 0 a 3 anni è gratuito (bisogna però ritirare il biglietto presso le biglietterie sul posto).

SPETTACOLI.

Tra le varie parate organizzate durante la giornata, una nota speciale va all’Albero della Vita. Se volete vederlo informatevi sugli orari e organizzatevi per arrivare in tempo: nelle ore diurne dura solo 3 minuti! La puntualità è d’obbligo. La sera invece, a partire dalle 21.00, lo spettacolo dura circa 15 minuti, fanno più esibizioni e si apprezza molto di più il gran gioco di luci.

PADIGLIONE ITALIA.

Non può mancare un’immersione nella nostra cultura. Presso il Cardo si trovano i padiglioni delle Regioni d’Italia che si alternano durante tutta la durata di Expo Milano. Apprezzerete ancor più le meraviglie e la buona cucina del nostro Bel Paese.

MORDI E FUGGI.

Per chi vuole ottimizzare la visita ma al tempo stesso gustare qualche dolcezza, sappiate che i padiglioni di Francia e il Belgio hanno macarons e praline in confezioni “take away”.

LASCIATEVI STUPIRE.

Anche i padiglioni meno sfarzosi come il Cile o l’Austria celano piacevoli sorprese. Provateli!

Concludo così. La bellezza architettonica dell’Expo, nel suo complesso, è fuori discussione. Nonostante i filtri soggettivi che ognuno può adottare per guardare questa grande macchina, la fastosità dei padiglioni è impressionante. Se poi la cosa non vi entusiasma come credevate, ricordatevi che siete a Milano! Il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II ed un Campari sono dietro l’angolo…