Adelaide è una donna che ama leggere, scrivere e viaggiare per scoprire. È inoltre convinta che per fare viaggi interessanti non occorre scalare la cima dell’Everest, ma avere buoni occhi per guardare. Per lei ogni angolo, ogni cielo, ogni monte è un continuo racconto e Adelaide è un’ascoltatrice attenta. Ama fortemente la sua terra, la Sicilia, perché è tutta la terra che ama.  E oggi Adelaide ci racconta la sua isola… Buona lettura!

Se dovessi consigliare un viaggio in Sicilia non saprei davvero da dove cominciare. La mia terra avrà pure un’infinità di difetti ma se parliamo di paesaggi, arte e siti di rilevanza storica davvero pochi altri luoghi al mondo possono competere con lei. La fortuna per il turista che decide di visitarla sta nel fatto che se pure venisse solo per il mare e, ahimè, gli dovesse capitare una settimana di tempo inclemente (cosa difficile perché qui gli acquazzoni durano un nonnulla, ma mai dire mai) può sempre ripiegare su altri itinerari e non rimarrà deluso.

LA ZONA DI PALERMO

Nel palermitano ad esempio non si dovrebbero affatto perdere le visite del Duomo di Monreale né della Cappella Palatina, entrambi con mosaici bizantini tutti in oro zecchino, e l’annesso Palazzo Reale. Tantomeno perdersi la visita della Cattedrale che non è certo una “meraviglia” architettonica, ma conserva le tombe di Federico II, Giovanni Falcone, Don Pino Puglisi e non solo. Da non perdere, a due passi dalla Cattedrale, c’è Palazzo Conte Federico, una casa nobiliare che appartiene ai discendenti di Federico II che tutt’oggi ci vivono; avrete come guida proprio uno dei membri della famiglia, una visita che, senza dubbio, vi stupirà. All’interno vi è inglobata una torre di epoca normanna, residuo della cinta muraria della città, potrete ammirare le collezioni di armi e armature, mentre i soffitti dei saloni vi riporteranno all’epoca del Gattopardo. Una residenza attraversata dai secoli che ha stratificato in sé millenni di storia, non meravigliatevi troppo nel trovare una Ferrari degli anni 60 giù nell’atrio!

Palermo oggi ha la sua zona pedonale che va dal Teatro Massimo fino alla Cattedrale. Cimentatevi in una camminata culturale partendo da Via Maqueda, incrociando i Quattro Canti, e proseguendo ancora per Corso Vittorio Emanuele, per Piazza Bologni fino a Porta Felice (dove oltre alla Cattedrale, si trovano il Palazzo Reale, l’osservatorio astronomico, Villa Bonanno, il Museo Diocesano e Palazzo Asmundo). Questa parte finale, definita Percorso Arabo-Normanno, è oggi patrimonio dell’Unesco.

Se vi troverete a fare la passeggiata di sera, lungo questo percorso avrete modo di vedere i balconi aperti di diversi palazzi privati e intravedere soffitti ottocenteschi dai decori bellissimi.

Certo se venite a Palermo per alloggiare a Mondello, immaginando la vostra settimana di relax “bagni e tintarella” e venite dopo il 15 luglio oppure ad agosto, rimarrete oltremodo delusi. L’acqua e la spiaggia in questo periodo non sono affatto quelle che vedete nelle foto che tutti postiamo su Facebook. E perché? Beh, perché è la spiaggia più vicina alla città e non è di dimensioni infinite, quindi la troverete affollatissima tanto da non poter distendere il vostro telo-mare. L’alternativa è quella di pagare due sdraio, una poltroncina e un ombrellone 20 euro al dì, carissimo, per poi trovare pure l’acqua di un orribile colore verdognolo. I mesi ideali per questa spiaggia sono quindi giugno e settembre, troverete il mare di una bellezza incommensurabile e mi direte grazie (noi che viviamo a Palermo facciamo qualche bagno anche ad ottobre)!

Un altro suggerimento per Mondello: inoltrarvi per le stradine che si diramano da Viale Regina Margherita per ammirare le ville quasi tutte in stile liberty. Questa zona residenziale nacque ai tempi della belle époque palermitana, intorno agli anni venti. La città, allora, ospitava i reali d’Europa che qui venivano a svernare. Le tracce dell’antico prestigio di questa città sono evidenti.

 

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NEI DINTORNI DI TRAPANI

Nel tentativo di darvi più informazioni possibili sulla mia bella Sicilia, potrei consigliare la zona del trapanese con Erice in testa e poi tutta la costa fino a San Vito Lo Capo, passando per i faraglioni di Scopello, ma sono sicura che se dietro il mio suggerimento venissero degli umbri, magari provenienti da Spello, Spoleto o Gubbio, questi ne rimarrebbero delusi. Erice è una minuscola cittadina dall’impronta medioevale molto simile ai paesini che ho appena citato e penso che per visitare un luogo e stupirsi, quest’ultimo debba essere fuori dalle proprie abituali “vedute”. Io personalmente consiglierei anche una deviazione fino ad arrivare a Mazzara del Vallo, uno di quei posti che mantiene ancora la sua identità siciliana e non certo nella forma retrograda.

LA SICILIA VERSO SUD

Un’altra cosa che credo sia giusto dirvi è che l’acqua che bagna la Sicilia nella zona sud, per intenderci lungo la costa agrigentina, è gelida. Molti la amano perché è estremamente tonificante, ma molti altri no e quasi rinunciano a fare il bagno (che tipi siete voi?). In ogni caso, se ad immergervi proprio non ce la fate, potrete ripiegare su una visita ai templi, oppure scoprire la Casa di Pirandello e il tronco d’albero dove sono conservate le sue ceneri, nella frazione di Caos di Agrigento.

Volendo c’è anche la suggestiva Scala dei Turchi, un promontorio a gradoni in pietra calcarea di colore bianco (la zona al momento è in parziale degrado).

LE PERLE DEL SIRACUSANO

Se invece volete vedere la parte più elegante di questa Sicilia, terra di nobili casati e famosi briganti, sicuramente dovreste visitare le zone tra Modica e Noto, paesini arcinoti del Siracusano, con sontuose chiese barocche e balconcini settecenteschi che vi rapiranno il cuore e gli occhi (fino a causarvi le cervicali, giuro!).

RITORNANDO VERSO NORD

Non mi resta altro se non suggerirvi la zona tra Catania e Messina con – neanche a dirlo – la miticizzata (forse anche troppo) Taormina. Ma del messinese, come del catanese, sono altre le bellezze. Se vi piace sciare fatelo sulla neve dell’Etna, quanti altri impianti si trovano sopra una montagna di lava? Se insistete con il mare e avete famiglia, Capo d’Orlando saprà come conquistarvi tutti, dal più grande al più piccolo.

Poi non dimenticate le isole della Sicilia: Ustica, le Eolie, le Pelagie, Pantelleria fino ad arrivare a Lampedusa… e chi se la scorda Lampedusa?

Dalla Sicilia è passato il mondo e forse è ancora così.