Con gran sorpresa, quest’anno ho partecipato alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia. Volevo iniziare il mio articolo in maniera differente ma questo è l’unico incipit che mi viene in mente ora, a distanza di poche ore ancora non posso credere di aver toccato così da vicino questa celebre manifestazione.

PRIME SENSAZIONI
L’invito è arrivato inaspettato con un’ email, ore 17.00 Hotel Excelsior Lido di Venezia per la presentazione di un cortometraggio. Nonostante i tempi stretti e l’organizzazione pratica da mettere in atto con i miei tempi di femmina, non mi sono lasciata sfuggire questa occasione e domenica ero lì, ad un passo dal Red Carpet. Arrivata a Venezia, Piazzale Roma, è bastato un taxi per essere traghettata fino al Lido di Venezia, nel cuore pulsante della mostra. Già il mondo intorno a me era popolato di bellissime donne con vestiti appariscenti e giovani fotografi alla ricerca di uno scatto speciale. Arrivata al Lido, però, il primo scenario che mi si è aperto davanti agli occhi è stato una cittadina molto semplice, quasi come un’altra e ben lontana dalla Venezia che tutti conosciamo. Solo arrivata in via Morosini ho dovuto ricredermi: ho capito subito qual era l’entità della manifestazione, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è una sorta di scatola magica in attesa di essere aperta, anche da me…

QUALCUNO DICE L’AMORE: APOLOGIA DI UN SENTIMENTO
L’invito che ho ricevuto era per la presentazione del cortometraggio “Qualcuno dice l’Amore” del regista veneto Luca Settimo, da anni impegnato in questo avvincente ma alquanto difficile mestiere. Come lui ha raccontato al suo pubblico, l’idea di questo short film è nata esattamente un anno fa quando, sempre presente alla mostra del cinema, Luca era davanti al regista Alejandro González Iñárritu a cui un giornalista aveva chiesto Qual è la cosa più importante della vita?”.
La risposta dell’artista messicano, asciugata da ogni ulteriore e superfluo aggettivo, fu “Amar”. Così Luca, con la caparbietà che lo riveste, ha indagato questo sentimento, a mio parere con delicatezza e modestia. Sempre Luca dice “Sappiamo da dove veniamo ma non sappiamo esattamente dove nasce l’amore”. Con questa premessa ho assistito ad una storia che in pochi minuti racconta una della tante sfumature di questa profonda emozione, l’amore c’è, esiste, lo si tocca con mano e sopravvive nonostante tutto.
Qui il trailer di “Qualcuno dice l’Amore”.

MA IL RED CARPET COS’È VERAMENTE?
Esattamente nessun lo sa. O meglio, ognuno ha un punto di vista personale e diverso. Per alcune ragazze, appostate da ore davanti alla passerella, è attesa, per altri è una foto da copertina oppure un autografo da appendere in camera. Per gli appassionati di cinema, i veri protagonisti dell’evento, è una proiezione continua di film in anteprima; per pochi, invece, credo che sia solo un pass appeso al collo.
Per me il Red Carpet è stata una fugace novità, durata troppo poco. Ho passeggiato con curiosità nei corridoi e nelle terrazze dell’Hotel Excelsior, ho riempito le mie tasche di flash fotografici e intravisto qualche divo acclamato da giornalisti uscire dall’hotel per andare direttamente al Palazzo del Cinema. Ho scoperto che al Lido c’è gente che, nonostante la mostra del cinema nascosta dietro alle spalle, va al mare in costume. In sostanza, avrei voluto avere più giorni per godermi alcune delle innumerevoli proiezioni cinematografiche, magari all’interno della Sala Grande o al PalaBiennale.

Solo sul finire della mia giornata affacciata sul mondo del jet set, ho capito che comunque la vera meraviglia, il miglior soggetto fotografico, resta sempre e solo lei, la grande Venezia.

INFO

www.labiennale.org
www.hotelexcelsiorvenezia.com
Trailer “Qualcuno dice l’Amore”