Anche se il titolo dell’articolo appena pubblicato potrà sembrare fin troppo gotico, in questa seconda e ultima parte del mio viaggio a Parigi voglio parlarvi del cimitero di Père Lachaise, tra i più grandi e famosi al mondo.

Vi suggerirò anche un paio di dritte che non leggerete mai in nessun’altra guida…

Perché uno dovrebbe trovare interessante passeggiare tra vecchie tombe e mausolei? La bellezza di questo luogo è nell’incantevole limbo tra la suggestione e l’immortalità. Da un altro punto di vista, pur rispettando la sacralità di un cimitero, visitare Père Lachaise è come partecipare ad un grande banchetto con Jim Morrison seduto a capotavola, con Edith Piaf e la Callas che cantano alternandosi, con Oscar Wilde e Marcel Proust che prendono appunti e Gerda Taro che fotografa la scena. Tutti loro sono ad un passo dal reale, l’unica cosa da fare per vederli è chiudere gli occhi.

UN PEU DES INFOS, PER DIRLO ALLA FRANCESE!

Nonostante fosse la mia quarta volta a Parigi, non ero mai stata in questo luogo. Diciamo che era un po’ il mio sogno recondito e già da tempo mi frullava in testa l’idea di visitarlo. Raggiungerlo non è difficile.

Père Lachaise ha ben 5 ingressi che corrispondono ad altrettante fermate di autobus o metro. La Porta principale, in Boulevard de Ménilmontant, si trova in corrispondenza dalla Metro linea 2 o 3, fermata Père Lachaise, ed è raggiunta dai Bus 61 e 69.

Il cimitero è vastissimo, perdersi è un attimo. Anche se trovo sempre molto affascinante lasciarsi guidare dal caso, vi consiglio di arrivare muniti di mappa o di acquistarla all’entrata, così da poter creare il vostro tour personale finalizzato a vedere le tombe che più vi interessano.

Progettato dall’architetto Alexandre-Théodore Brongniart, questo cimitero deve il suo nome a François d’Aix de La Chaise, chiamato le Père La Chaise, confessore del re di Francia Luigi XIV. Come già accennato sopra, qui vi dimorano le spoglie di molti personaggi illustri. Oltre alla profondità e alle forti sensazioni che si possono provare di fronte alle lapidi di personalità come Molière, La Fontaine, Edith Piaf, Wilde, Georges Méliés e Morrison, alcune tombe sono affascinanti per la loro fattezza architettonica, per i bassorilievi e per le statue quasi inquietanti. Durante il vostro giro, non fatevi mancare una visita al mausoleo di Abelardo ed Eloisa.

Comunque, per quanto mi riguarda, gli incontri più emozionanti sono stati con Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne, Maria Callas e Marcel Marceau.

 

Jeanne Hébuterne ” Devota compagna fino all’estremo sacrificio”. Così recita l’epitaffio sulla tomba.

 

UN PAIO DI DRITTE CHE NON LEGGERETE MAI IN NESSUN’ALTRA GUIDA.

Dopo una visita così densa di emozioni e per alleggerirvi la lettura, ora passo a dei suggerimenti che parlano di shopping e cibo, ingredienti immancabili per un viaggio con i fiocchi! Se, come vi avevo suggerito nel precedente articolo anche voi soggiornate nella zona di Montorgueil, fate una passeggiata nei caratteristici, seppur poco conosciuti, Passage du Grand Chef e Passage du Bourg-l’Abbé: entrambi costruiti nei primi dell’Ottocento, oggi sono sede di botteghe di artigiani, designer e artisti. Passage du Grand Chef lo potete vedere anche in una delle sequenze del film Zazie nel Metro di Louis Malle. Per raggiungerli basta guardare la cartina: queste gallerie collegano Rue Goldoni, Rue Saint-Denis e Rue de Palestro. Mi raccomando, andateci durante il giorno: chiudono prima delle 19.30!

Un altro pomeriggio potete dedicarlo ad una passeggiata nel quartiere Marais, considerato la zona più alla moda di Parigi grazie alle boutique di stilisti emergenti, ai locali di tendenza e all’arte che popola le sue poetiche vie. Il Marais, conosciuto per essere diventato anche il centro della vita omosessuale è, da secoli, il quartiere ebraico della capitale francese. 

Per l’arte non servono i muri di una galleria convenzionale. L’arte può nascere ovunque.

MANGIARE. CUCINA THAI E CHEESE CAKE.

Due suggerimenti veloci su dove e cosa mangiare. Se amate la cucina speziata e piccante, in particolar modo quella Thai, vi consiglio di concedervi un’esotica cena ai Aux 3 Éléphantes. Posizionato in 36, Rue Tiquetonne (zona Montorguei, Metro – Etienne Marcel), è un locale accogliente e vi lascerà il piacere di piatti gustosi ed indimenticabili. La zuppa di pollo al curry verde è eccezionale, tanto che in questa trasferta parigina sono tornata in questo ristorante ben due volte! Invece, per una pausa golosa dopo lunghe camminate nel quartiere Marais, provate le meravigliose torte di Rachel’s Cake Paris. Il format arriva dall’Ohio e per quanto riguarda le cheese cake ai mirtilli, al caramello o alle noci e fichi, i pasticceri di questo gioiellino di locale ne sanno! Rachel’s Cake, 25, rue du Pont-aux-Choux.

Se necessitate di altre particolari info, scrivetemi pure. Se invece avete perso la prima parte del mio viaggio, leggete anche Parigi: Prima Parte del mio Viaggio nella Ville Lumière.

 

www.pere-lachaise.com

Aux 3 Éléphantes 

Rachel’s Cake 

www.rachelscakes.fr