Tra le pagine della mia agenda, con aria un po’ distratta, il mio dito si ferma su un vecchio appunto: San Leo. Con un leggero sorriso che tende verso la guancia destra, classica smorfia che si accende sul mio viso quando sono particolarmente soddisfatta, recupero tutte le scartoffie, gli appunti ed i ricordi del mio fine settimana romagnolo e mi proietto ai piedi del borgo di Cagliostro. Non sapete chi è Cagliostro? E non sapete nemmeno che gli abitanti di San Leo si chiamano leontini?
A maggior ragione dovete leggere questo post!

Parto subito con il dirvi che San Leo, detto già Montefeltro, è un piccolo paese arroccato su uno sperone di roccia e che guarda gioioso la circostante Valle del Marecchia, nell’entroterra di Rimini. Il territorio si trova racchiuso tra la Toscana, le Marche e la Repubblica di San Marino quindi, prima o poi è certo che ci cadrete dentro! Per invogliarvi a fare una visita da queste parti, vi racconto la mia esperienza.
Arrivata in tarda mattinata, accedo al centro storico tramite una strada, l’unica possibile, intagliata nella roccia; San Leo, con la sua chiara architettura militare difensiva, è un borgo invalicabile e l’atmosfera da cui si viene avvolti appena si entra nella piazza centrale è veramente piacevole, mette quasi una certa allegria. La vista che conforta gli occhi del turista vede troneggiare al centro di Piazza Dante una fontana e la Pieve dedicata a Santa Maria Assunta. Questo monumento rappresenta il più antico edificio religioso della cittadina e pare sia sorto esattamente nel luogo di preghiera in cui era solito ritirarsi San Leo.

Una volta visitato l’interno della Pieve, procedo il mio mini tour verso sinistra fino ad arrivare al Duomo di San Leo e ad un piccolo giardino panoramico. Dopo la breve sosta passata ad ammirare la Valle del Marecchia, scorgo su via Toselli una porta in legno e vetro che lascia intravedere piatti fumanti e forchette danzanti… attivo il radar: è un ristorante convalidato da TripAdvisor e munito di una terrazza esterna con vista vallata. Se è vero che l’appetito viene mangiando è vero pure che a me viene anche solo guardando. Come un serpente in balia della musica di un flauto indiano, mi dirigo all’interno del locale e chiedo un tavolo ed un menù. Mi trovo così seduta nell’Osteria Belvedere con davanti un tagliere di formaggi accompagnato da confetture, miele e dalla celebre “sua maestà la piadina romagnola”! Vi consiglio vivamente di provare questa osteria sia per il cibo di qualità a base di prodotti tipici locali, che per la posizione e l’ospitalità, il personale è stato cordialissimo, ricordo con piacere la simpatia del proprietario!

Dopo aver riempito la pancia di specialità culinarie, i miei piedi rivendicano una passeggiata così mi metto sulla strada per raggiungere, finalmente, la Rocca di San Leo, meglio conosciuta come il Forte di Cagliostro! Oggi la fortezza, ritornata alle originali architetture rinascimentali, è un’importante testimonianza di arte militare ed ospita al suo interno una vasta collezione di armi e le stanze che, tra erbe mediche e attrezzi chirurgici, raccontano la storia del Conte Balsamo Cagliostro, misterioso alchimista legato alla massoneria. L’esoterista venne accusato di eresia dallo Stato Pontificio ed incarcerato proprio nelle segrete della fortezza che ancora oggi, con un po’ di fantasia, lasciano immaginare le molteplici oscure attività che deve aver svolto negli anni Cagliostro (info su orari della Rocca).

Compiaciuta del mio tour lascio il borgo che ha visto, tra l’altro, il passaggio di San Francesco e Dante, e proseguo la mia giornata, che ormai volge al tramonto, direttamente nel B&B Betty Bike, dove ho riservato una bellissima stanza. Betty, la titolare di questo incantevole posto, mi accoglie con calore, si rende disponibile per info turistiche e mi parla anche della colazione bio che ogni mattina fa trovare ai suoi ospiti. Ma il racconto di Betty viene preceduto dal profumo di torta che proviene dalla sua cucina! Sulla scia di questa dolcezza, mi faccio consigliare un posto dove cenare e la mia esperienza termina al Ristorante Savioli, tra piatti semplici della tradizione locale, portate enormi
e prezzi super contenuti.

Vi inonderi di foto e notizie ma il mio blog mi supplica di contenermi. Vi dico solo che, per chi volesse seguire le orme del mio viaggio, potete abbinare a San Leo una visita a San Marino, di cui ho precedentemente parlato. Per il resto, come mio solito, vi invito a scrivermi per ogni tipo di informazione che vi può essere utile per conoscere San Leo e dintorni.

INFO

www.comune.san-leo.rn.it
www.san-leo.it
www.lavalmarecchia.it
www.belvederesanleo.it
Osteria Belvedere su TripAdvisor
www.bbbettybike.it
www.ristorantesavioli.it
Ristorante Savioli su TripAdvisor