Essendo un’appassionata di fotografia, mi piace molto perdermi dentro Instgram. Qualche mese fa ho trovato il profilo di ChiaraBoz89: le sue foto, spesso incentrate sul viaggio, erano un concentrato di delicatezza e  femminilità.  Le ho scritto, mi ha risposto, ho visto il suo blog e ci siamo subito piaciute. Oggi sono felice di postarvi il suo articolo, il primo della sezione Estero. Benvenuta ChiaraBoz!

 

Grandi portoni turchesi e case dal candido intonaco, vicoli in salita che terminano in vedute a picco sulla costa, giardinetti in stile moresco decorati con voliere bianche. Mi trovo in Tunisia, a Sidi Bou Said, un carismatico borgo protetto dall’Unesco, distante 20 km da Tunisi.

Qui regna sovrana la tranquillità ed è impossibile non restare affascinati dalla bellezza e dall’eleganza di questa piccola perla affacciata sul golfo di Tunisi. Se amate il raffinato stile moresco, in Rue Habib Thameur si trova il Dar el Annabi una meravigliosa casa di proprietà di un ricco mercante tunisino, adibita ora a museo. Il costo del biglietto è di 4 Dinari tunisini (l’equivalente di circa 2 Euro). La visita a questa splendida dimora è fortemente consigliata, resterete affascinati dall’eleganza e dalla cura con cui è decorata questa ricca casa tunisina adornata da splendide ceramiche e preziosi tappeti, inoltre una piacevole sorpresa vi aspetterà nel giardino perché a tutti i visitatori viene offerto un delizioso tè alla menta, bevanda tipica tunisina.

Dal tetto della casa museo è possibile accedere al terrazzo che sovrasta l’intera Sidi Bou Said, ricordate di portare con voi la macchina fotografica perché il paesaggio vi lascerà senza parole.

Se ad Sidi Bou Said non può mancare la fotocamera, sappiate che in valigia dovete infilare anche un paio di comode scarpe da ginnastica, per arrivare alla spiaggia bisogna infatti intraprendere una ripida scalinata formata da un centinaio di scalini.

Riguardo la gastronomia la zona di Sidi Bou Said è famosa per i suoi “Bambaluni” delle ciambelle fritte ricoperte di zucchero, dal profumo dolce e dalla soffice consistenza sono le vere protagoniste di tutte le vetrine dei panifici.

Sono però le botteghe artigiane le vere figure di spicco delle strade di questo borgo. Girando per i vicoli troverete piccoli bazar colmi di tappeti sapientemente ricamati, di ceramiche e porcellane dai decori arabi, il tutto realizzato a mano secondo la tradizione tunisina.

E non è un caso se Sidi Bou Said è stato il piccolo paradiso di Paul Klee e Simone de Beauvoir, conquistati entrambi dal carisma e dal fascino di questo villaggio dalle “Mille e una notte”.

Tutte le foto che ho realizzato potete trovarle seguendomi qui:

Instagram Chiaraboz89

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