Il Natale è appena passato e, visto che in questo periodo siamo tutti più buoni, vi voglio parlare di una meta speciale, un luogo magnetico che con il suo immenso silenzio ci invita a provare ad essere delle persone migliori. Fate un bel respiro ed immergetevi nel mare di questo racconto su Tindari.

Già il suo nome porta nel grembo l’eco di un’affascinante storia antica: esso deriva dal greco Tyndaris, assegnatole nel 400 a.C. in onore di Tindaro re di Sparta e padre putativo di Elena. Quando si parla di Tindari è facile miscelare insieme la storia con il mito ed il paesaggio da sogno circostante non può che rafforzare tale pensiero. Ma perché Tindari ha lasciato un segno così profondo nella mia memoria?
La risposta più istintiva si formula tra queste mie parole: “Tindari non è il posto in cui casualmente ti trovi ma è il luogo in cui decidi di andare”. Questa estate, mentre ero nel trapanese in vacanza, ho incontrato una particolare famiglia siciliana; senza discorrere troppo sul come siamo arrivati a parlarci la prima volta, vi dico che tra le tante bellezze della Sicilia che potevano suggerirmi, per loro il Santuario della Madonna Nera di Tindari era speciale, irrinunciabile. Forse una volta su qualche programma tv dovevo averne sentito parlare ma mai prima di allora avevo collocato nel mondo quella Madonna Nera e ce l’avevo solo a pochi passi. La decisione di andarlo a vedere è stata naturale.

ll Santuario di Tindari si trova in cima ad un altissimo promontorio affacciato sul golfo di Patti, all’interno dell’omonimo comune in provincia di Messina. Raggiungere questo luogo di culto richiede una discreta passeggiata in salita ma una volta arrivati il panorama circostante ripaga ogni gocciolina di sudore versata. La spiaggia che si vede dall’alto è conosciuta con il nome di Marinello e ad essa sono legate diverse leggende: una di queste racconta come questo lembo di sabbia si sarebbe formato miracolosamente in seguito alla caduta di una bambina dalla terrazza del santuario, ritrovata poi sana e salva sulla spiaggia appena creatasi per il ritiro del mare. La madre della bimba, una pellegrina che aveva dubitato della forza della Madonna Nera, in seguito al miracoloso evento si sarebbe ricreduta sulla natura miracolosa della Vergine dal carnato scuro. Come potete intuire, mito, arte, cultura e paesaggi da fiaba qui si mescolano insieme. Ma la vera meraviglia è quello che appare a coloro che varcano la soglia del Santuario. I raggi del sole che filtrano dalle colorate vetrate creano un incantevole gioco di luci violacee tutte puntate sul fondo della navata centrale, dove si trova la statua della Madonna Nera. Anche per un ateo è chiaro che quel luogo porta con sè qualcosa di grande. Il silenzio che appartiene a questo Santuario è un altro ingrediente imprescindibile per capire la grandezza di questo luogo di culto. E pensare che quelle che ora vediamo è una nuova chiesa, edificata intorno al 1950 e sorta sulle basi del vecchio santuario ancora oggi visibile. Molto particolare è anche la statua della Madonna Nera, raffigurata seduta mentre regge il Figlio e con la mano destra protesa al cielo in procinto di dare la sua benedizione. Guardando la corona che porta in testa, una specie di turbante con piccoli arabeschi dorati, si può intuire che è di tipo orientale. Si narra infatti che questa scultura di legno fosse arrivata in Sicilia da un carico di navi di ritorno dall’Oriente. Anche qui ci sarebbe una storia interessante da leggere.

Non so se le mie parole e le mie foto possano avervi incuriosito a tal punto di farvi venire voglia di programmare una visita in questo posto meraviglioso. Mi rendo conto di non aver detto poi molto sul Santuario della Madonna Nera di Tindari. In effetti, è difficile descrivere certi luoghi per la forza ed il magnetismo che riescono a trasmettere. Non vi resta che scoprire da voi la magia di questo Santuario…

Se qualcuno ha già visitato il Santuario di Tindari e vuole aggiungere le proprie impressioni o altre informazioni, sono ben contenta di pubblicare le vostre parole!

INFO

www.santuariotindari.it
www.comune.patti.me.it