Quanto è bella Venezia? Vista dall’alto sembra un piatto di ceramica caduto a terra, piccoli frammenti di materia separati da canali di acqua. Non c’è al mondo una città che possa somigliarle nella conformazione, nell’eleganza e nella storia. In poche parole Venezia è unica.
Molti blog ne parlano e ne propongono le cose più caratteristiche da vedere. Anche io non lesinerò parole nel consigliarvi un tour classico da gestire su uno o due giorni nella città lagunare ma, quello su cui intendo puntare con questo articolo, è farvi conoscere la Venezia che io ho scoperto in compagnia di un veneto. Seguendo le mie orme, a sorprendervi non sarà di certo il conto di un ristorante (ho un’ottima soluzione anche per farvi gustare del cibo tipico locale senza spendere un’eresia)!

LE STRANE CALLE DI VENEZIA

La prima cosa che la speciale guida veneta mi ha fatto notare di Venezia è la particolare toponomastica che ignoravo completamente, la laguna non ha né vie né piazze! Le strade che uniscono i sei sestieri in cui la città è divisa vengono chiamate calle, dal latino “sentiero”e le piazze sono dette i campi. In tutta Venezia esiste solo una strada (Strada Nova) e una via (Via Garibaldi), divertitevi con Google Maps a validare quanto ho appena detto. Ma la stranezza non finisce qui. Anche la maggior parte dei nomi delle calle sono curiosi e appartengono al dialetto veneziano: Campiello del Forner (piazza del fornaio), Calle de la Bissa (via della biscia), Sotopòrtego de lo Spiron d’Oro (sottopassaggio dello sperone d’oro). Già, a Venezia trovate anche il Sotopòrtego: un passaggio ricavato eliminando porzioni di case e che collega due calli.
Ultima cosa da sapere. I numeri non terminano con la fine della calle ma continuano per tutta l’estensione del sestiere e alcuni nomi si ripetono. Quindi, quando dovete chiedere delle informazioni per raggiungere una determinata calle specificate in quale sestiere si trova.

PRIMO GIORNO: DALLA STAZIONE SANTA LUCIA A PIAZZA SAN MARCO

Per raggiungere Venezia dimenticate le 4 ruote, meglio optare per il treno! Scelta tattica è quella di arrivare fino a Mestre con l’auto e poi prendere il treno che vi condurrà direttamente nella laguna, più precisamente alla fermata Santa Lucia. Già una volta usciti vi meraviglierete del panorama, niente a che vedere con le zone poco raccomandabili tipiche delle stazioni cittadine. Per proseguire il percorso del primo giorno, alcuni blog propongono di prendere il vaporetto che vi traghetterà direttamente a Piazza San Marco per poi fare il cammino a ritroso. Io ho sempre preferito fare il contrario, vale a dire fare la passeggiata dalla stazione fino alla piazza più famosa di Venezia. C’è qualcosa di molto soddisfacente nell’arrivare piano piano fino a San Marco; idealmente è come se dopo un impegnativo labirinto fatto di strette calle, canali e ponti foste ricompensati dalla grandiosità della piazza. Il taxi potrete prenderlo per raggiungere l’hotel in cui alloggiate.
La città lagunare proclamata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, attraversata da 177 canali e unita da 340 ponti, va vissuta passeggiando: ricercate i monumenti ed i ponti più salienti ma per il resto lasciate che sia il caso a raccontarvi la storia di Venezia. E se proprio volete risparmiare tempo e soldi, potete informarvi sul Venezia Unica City Pass ideale per accedere con un unico strumento ai mezzi di trasporto pubblico, all’offerta culturale e turistica cittadina e a molti altri servizi utili. Personalmente io mi sono organizzata da sola.

PONTE DELLE TETTE

Molto particolare è il Ponte delle Tette così chiamato perché, ai tempi della Repubblica di Venezia, nel palazzo di fronte erano solite affacciarsi le prostitute con i seni al vento in modo da invogliare i passanti a salire nella “casa di piacere”.

PONTE DI RIALTO

È il re di tutti i ponti veneziani. Insieme al Ponte dell’Accademia, al Ponte degli Scalzi e al Ponte della Costituzione, il Ponte di Rialto sovrasta il Canal Grande. Dei quattro è il più antico e sicuramente il più famoso grazie alle botteghe che lo popolano. Ogni sua pietra è un vero e proprio archivio di storia veneziana ed è d’obbligo affacciarsi per veder passare le numerose imbarcazioni e scattare qualche foto che riporti l’incessante attività del Canal Grande. In ogni momento della giornata è attraversato da folle di persone che frugano in cerca di qualche souvenir, fatelo anche voi.

LA SCIAGURATA MATTONELLA ROSSA

Dal sestiere San Paolo dirigetevi verso il sestiere Castello. La prima cosa che vi consiglio di vedere, prima di raggiungere la Piazza San Marco, è una particolare mattonella di colore rosso che si trova nel sotopòrtego tra Corte Nova e Calle Zorzi. La leggenda narra che gli abitanti che vivevano in questa zona furono sempre risparmiati dalle varie epidemie che colpirono il resto della città. Questa pietra rappresenta il punto esatto in cui la peste del Seicento si fermò senza contaminare il quartiere. Mi raccomando, se siete superstiziosi non calpestatela, porta sfortuna!

PIAZZA SAN MARCO

Emblema del potere veneziano e del suo splendore, questa piazza è la sede della Basilica di San Marco, del famoso Campanile e del Palazzo Ducale. Basta uno sguardo a 360° per capire perché questo luogo è uno dei più visitati al mondo. Una volta ammirata la Basilica al suo esterno, concedetevi il piacere di entrare per vedere i mosaici in foglia d’oro che ricoprono totalmente le pareti e le cinque cupole (acquistate i biglietti online per avere l’accesso privilegiato senza fila). Se, inoltre, volete regalare ai vostri occhi la vista su tutta la laguna, salite in cima al Campanile di San Marco per godervi il panorama. Prima di lasciare Piazza San Marco fate capolino nel prestigioso Caffè Florian, uno dei più antichi in Italia. Si trova sotto i portici delle Procuratie Nuove.

PONTE DEI SOSPIRI

Una volta lasciata Piazza San Marco dirigetevi verso il Ponte dei Sospiri così chiamato perché, durante la Repubblica dei Dogi, era il luogo varcato dai condannati e quindi teatro di lunghi sospiri di chi era consapevole di lasciare definitivamente il mondo libero. Il Ponte dei Sospiri collega infatti Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove.

SECONDO GIORNO: DEDICATELO AI MUSEI

PALAZZO DUCALE

Oltre a godere della magnificenza esterna, concedetevi del prezioso tempo per una visita all’interno delle sale del Palazzo Ducale dove ammirare le maestose opere di Tiziano e Tintoretto. Volendo optate per il percorso speciale “Itinerari Segreti” che tra passaggi stretti e scale ripidissime vi permetterà di conoscere storia civile e politica della Repubblica di Venezia. In alternativa chiedete informazioni per l’altro percorso: “I Tesori Nascosti del Doge”.

PEGGY GUGGENHEIM

Visto che mi piace sempre mixare diversi generi, dopo una ventata di storia passate alla moderna Peggy Guggenheim Collection, con sede a Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande. All’interno è raccolta la collezione d’arte personale di Peggy Guggenheim. Anche se le opere esposte sono meno rispetto agli altri musei Guggenheim, la collezione raccoglie capolavori di grandi artisti come Picasso, Dalí, Magritte (L’Impero della Luce il mio preferito!), Fontana, Pollock, Calder e Warhol. Lasciatevi travolgere dal Cubismo, dal Futurismo e dalla Pittura Metafisica!

DOVE MANGIARE

E come promesso, ecco il mio speciale consiglio culinario scoperto grazie alla guida veneta: i Bacari. Il bacaro è una sorta di vecchia osteria storica dove vengono serviti degli eccezionali spuntini, chiamati in veneziano cichéti, e si beve un’ómbra cioè degli ottimi bicchieri di vino della casa così chiamati perché un tempo i venditori di vino si riparavano all’ombra di un chiosco, o del campanile nel caso di Piazza San Marco, per proteggere la bevanda dal sole. Quello che troverete è squisito e viene sfornato dalla cucina ogni minuto. Chiedete i folpetti, i gamberoni accompagnati dalla polenta bianca, i crostini con il baccalà mantecato oppure un assaggio di sarde in saor: ne rimarrete irrimediabilmente innamorati!! Il prezzo speso vale la qualità del cibo mangiato, la maggior parte delle ricette appartengono alla tradizione culinaria veneta e l’ambiente caratteristico accompagneranno gradevolmente le vostre chiacchiere. Ottimo anche per un lungo aperitivo anche se alcuni non hanno molti posti a sedere. Qui sotto alcuni indirizzi per fare il Bacaro Tour, girando nei vari locali potrete assaggiare cose diverse e magari scegliere il vostro bacaro preferito in modo da ritornarci…

Alla VedovaCalle del Pistor 3912, Cannaregio
Cantina do Spade -, Sotoportego de le Do Spade 859, San Polo
Cantina do MoriCalle Galeazza 402, San Polo
Osteria ai StortiCalle San Mattia 819, San Polo
Osteria alla CiurmaCalle Galeazza 406, San Polo
Cantina Vecia CarboneraCannaregio 2329

ULTIMA CURIOSITÀ

Alcuni calli sono strettissimi: Calletta Varisco è larga appena 53 cm mentre Calle Stretta quasi 65 cm.

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Venezia è famosissima anche per la Mostra del Cinema di Venezia; ne ho parlato in questo articolo: se siete interessati vi invito a leggerlo.